Intervista ad Eleonora di “Pane Amore Celiachia”

Finalmente, dopo una breve pausa, tornano le interviste della domenica ;) C’eravamo lasciati a marzo con la carissima Anna Lisa e oggi vi presento una delle due autrici di Pane Amore Celiachia.
E’ troppo bello vedere una persona che prende così tanto a cuore l’intolleranza di un’amica da far nascere con lei un blog… So che non è facile avere un amico celiaco, ci sono tante persone che se ne fregano e li lasciano senza cena, senza fare neanche il minimo sforzo per cucinare per loro (e pensare che basterebbe davvero così poco…).
Per questo ammiro Eleonora ancora di più! Dopo le spuntine quindi, un’altro bel blog nato da una bella amicizia! Brava Eleonora!!!

Eleonora-pane-amore-celiachia

Nome: Eleonora
Blog: Pane Amore Celiachia
Età: 35
Città: Trento

 

Eleonora, raccontaci un po’ di te e del tuo blog, quando è nato e perchè.
Mi chiamo Eleonora, pubblicitaria poco più che trentacinquenne. Sono l’autrice assieme alla mia amica Elena del blog Pane Amore Celiachia e sono una sbadatona: di qui lo pseudonimo Alicenelpaesedellemeraviglie.
Due anni fa ho trascorso le vacanze di Natale in Puglia (la mia terra d’origine). Con Elena, amica del cuore da quando avevamo 15 anni, abbiamo trascorso molte serate conviviali, come non accadeva da anni. In queste occasioni ho collezionato milioni di gaffe nei suoi confronti e soprattutto nei confronti della sua piccola (all’epoca, neodiagnosticata celiaca).
Se si sbaglia con un adulto ci si può scusare (evitando di perseverare), ma con un bambino l’errore è imperdonabile.
Mi ricordo ancora i suoi occhi tristi dirmi: No grazie, io non posso!
Mi si è spezzato il cuore la prima volta (le avevo offerto -da cretina- un tarallino).
Quando poi il giorno dopo è successa la stessa cosa con le patatine, ho capito.
Ho capito di non aver capito niente, che non bastava eliminare i cereali con glutine ma che esisteva un problema molto più grande e ai più sconosciuto: le contaminazioni. Così mentre Ellen continuava a dirmi che non dovevo preoccuparmi, io ho cominciato a farlo perché (anche se per altri motivi) so cosa vuol dire dover seguire una dieta ferrea e rinunciare a tutte le offerte di cibo che ti vengono proposte.
Durante la mia seconda gravidanza mi era stato diagnosticato il diabete gestazionale e tenerlo sotto controllo era stato faticoso non solo perché dovevo rinunciare a molti cibi e ridurre drasticamente il consumo di altri, ma anche perché le persone che mi circondavano continuavano a offrirmi cose che non potevo mangiare, rispondendo ad ogni mio gentile rifiuto con frasi tipo:
-Per una volta cosa vuoi che succeda!-
-Non si fanno le diete quando si è incinta!-
-Tanto quando nasce passa tutto!-
Ora è vero che la mia situazione era temporanea, diversa e imparagonabile a quello che deve vivere giornalmente un celiaco, ma mi ha dato la possibilità di comprendere aspetti altrimenti difficilmente immaginabili.
Per dovere di cronaca nè io nè il mio piccolino abbiamo oggi il diabete, ma mi hanno dovuto anticipare il parto, perché nonostante dieta ed insulina portavo in grembo un bimbo di 4 kg e quindi a compimento dell’ottavo mese è arrivato il mio cicciotello.
Da quelle vacanze ho pensato a lungo insieme a Ellen che avremmo dovuto fare qualcosa, nel nostro piccolo, per diffondere e far comprendere a più gente possibile le problematiche legate a questa intolleranza. Il nostro obiettivo è quello di suggerire ricette gustose e semplici a chi deve vivere una dieta senza glutine ma anche far capire a chi celiaco non è, cosa vuol dire seguire una dieta “sglutinata” e quanto grande sia la problematica delle contaminazioni.
Da sempre io amo mangiare e da pochi anni anche cucinare, con una attenzione crescente verso la naturalità, la filiera corta ed il biologico: così è nato il nostro blog.

Quando hai scoperto la celiachia, qual è stato il cibo in cui ti sei sopresa maggiormente di trovare il glutine?
Molti sono stati i cibi che mi hanno stupito ma penso proprio che le patatine chips siano state in assoluto la sorpresa più grande.

Qual è stata la difficoltà più grande che hai incontrato e quanti sono stati i tentativi andati male prima di imparare a cucinare senza glutine?
Le difficoltà che ho incontrato sono state tante. Ma io non sono una che si perde d’animo o meglio ho una prospettiva delle cose sempre positiva. Quindi anche se ho dovuto buttare molti impasti (le cui farine hanno un costo davvero esorbitante!) ho cercato di non dimenticare mai quanto fosse importante l’obiettivo da raggiungere e soprattutto ho sempre pensato che io un’alternativa ad un pane mal riuscito potevo trovarla dietro l’angolo, mentre per una persona affetta da celiachia non è sempre così facile.
Comunque, in assoluto credo che il primato delle ricette peggio riuscite vada al pane. Oggi va meglio, ma sinceramente, non sempre le mie sperimentazioni vanno a buon fine.

Focaccia pugliese senza glutine
Focaccia pugliese senza glutine

Qual è la ricetta di cui vai più orgogliosa?
La ricetta di cui sono fiera è sicuramente la focaccia pugliese. Quando Baby Ballerina l’ha assaggiata e condivisa con tutti quanti noi è stato bellissimo e nessuno ha avuto da ridire perché stava mangiando senza glutine.

Secondo te ci sono piatti che vengono meglio senza glutine?
Probabilmente i dolci, comunque per me dover sperimentar con farine differenti mi ha permesso di apprezzare tipologie di farine che prima non usavo, come quella di mais e quella di riso.

Qual è il gesto più carino che un amico potrebbe fare quando invita un celiaco a cena?
Io credo che con un pò di attenzione si possa facilmente realizzare un menù naturalmente privo di glutine per tutti, è sicuramente la soluzione più facile e con meno rischi di contaminazione. Per me il cibo è condivisione e non deve mai trasformarsi in un momento di discriminazione per nessun motivo: salutistico, etico o religioso.

Qual è stata la tua più grande soddisfazione da quando hai aperto il blog?
Aver potuto realizzare dei dolci senza glutine per una raccolta fondi a scuola di mio figlio, dove ci sono bambini celiaci le cui mamme non potevano mai acquistare niente di diverso rispetto a quello che preparavano loro stesse. Le mie due torte sono state le prime ad essere vendute e hanno riscosso un successo strepitoso!

 
Scopri tutte le interviste alle foodblogger senza glutine.

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