Congelare il lievito madre senza glutine

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Congelare il lievito madre senza glutine? Si può!

Vi avevo già spiegato come fare il lievito madre senza glutine (e non ringrazierò mai abbastanza Olga, Emanuela e Vale per avermelo insegnato) e vi avevo già passato alcune ricette per utilizzarlo (la focaccia senza glutine, la focaccia genovese senza glutine e le fette biscottate senza glutine).
Poi, dopo l’estate l’ho lasciato morire perchè la stagione non era più adatta per conservarlo ed era ammuffito (complice la grande umidità del ferrarese).
Però, proprio in previsione di questo, ne avevo congelati due pezzi per le emergenze che, come ho anticipato nella ricetta della focaccia alla messinese senza glutine, ho scongelato recentemente con un risultato meraviglioso.
Per farlo, ho usato il metodo della conservazione per lunghi periodi di Antonella Scialdone, riportato nel libro “La pasta madre”, che ha funzionato benissimo anche per il mio lievito madre senza glutine. Ve lo riporto.

 

Come congelare il lievito madre senza glutine

Rinfrescare il lievito madre con il metodo solito e stenderlo su un foglio di carta da forno, formando un rettangolo spesso circa 3 mm.
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Coprire con un ulteriore foglio di carta da forno e sigillare bene il tutto con la pellicola trasparente.
Arrotolarlo, ricoprirlo con la carta di alluminio sigillando molto bene i bordi e riporre nel congelatore.
Lì può essere conservato per un massimo di 3 mesi (che è il tempo che ho lasciato trascorrere io).

 

Come scongelare il lievito madre senza glutine

Quando si vuole riutilizzare il lievito madre, toglierlo dal congelatore e lasciarlo riposare a temperatura ambiente per 24 ore. Aprire il pacchettino, srotolarlo bene e prelevare il lievito madre (io ho scartato le parti esterne).
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Già appena ho scartato il lievito, era chiarissimo che era ancora vivo: aveva già fatto le prime bollicine e sembrava bello attivo!
Procedere subito con un rinfresco normale.
 
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A questo il punto il lievito va lasciato riposare a temperatura ambiente per 24 ore, proprio come si faceva normalmente con il lievito madre (quindi coperto da una pellicola bucherellata o da uno strofinaccio, e conservato in un ambiente buio e non troppo umido).
Dopo 24 ore, ecco come sarà diventato: cresciuto e pieno di bollicine. Questo vuol dire che il vostro lievito è “tornato in vita” e potrete ricominciare ad utilizzarlo proprio come facevate prima!
 
Pasta madre senza glutine
Se invece dopo questo periodo il lievito madre non è cresciuto, potete procedere nuovamente con un altro rinfresco senza andare nel panico: a volte potrebbe volerci un po’ di tempo in più!
Dopo 2-3 rinfreschi effettuati a distanza di 24 ore, se vi sembra che il lievito madre abbia ristabilito le sue caratteristiche originarie, lo potete tranquillamente utilizzare nuovamente.

Per chi non si ricorda, qui era riportato come rinfrescare il lievito madre e, per chi non l’ha mai preparato, nella stessa pagina ci sono anche le istruzioni per farlo partire da zero!
Spero che questa piccola guida vi sia stata utile, presto riprenderò anche con le ricette con il lievito madre!

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